Prima la Tata Lucia, ora Tabatha mani di forbice… e io pago!

Mi rendo conto che il mio infimo livello culturare mi porta a fare riflessioni sull’attuale situazione politica che al Bar Sport sembran tutti scienziati, ma non riesco a tacere.

Oggi: niente lavoro. Avrei quei quaranta crediti da maturare per il mio fantastico corso di inglese ma scelgo di stirare. Chi mi conosce sa quanto io odi stirare e che livello di cattiverie escano dalla mia zucca mentre stiro. Per fortuna hanno inventato Real Time che mi rende un po’ più leggero affrontare le cammmicie degli uomini (tre) di casa. Ma oggi solo repliche e decido di seguire uno di quei dibattiti sulle questioni politiche solo perchè ospite c’è la Santanchè e la sua visione è un ottimo sistema per sentirsi in un secondo intelligenti.
Ma il giramento di palle è  in agguato:

Mi si sta dicendo che visto che in parlamento ci sono centinaia di incapaci a governare noi Italiani scapestrati, c’è stato bisogno di chiamare la Tata Lucia a far vedere come si fa. La Tata Lucia poi si è trasformata in Thabata  mani di forbice. Si è fatta dare le chiavi del negozio e ha cominciato a sforbiciare a destra e a manca, a dare degli sfigati, degli amanti della noia un po’ qua e un po’ là, a fare qualche lacrimuccia, rendendo pubblici, sia ben inteso, i suoi miseri averi.

Tra poco la sua mission finirà e tornerà le chiavi della bottega … a chi? A QUELLI???

Ma dico io : facciamo che sono una contabile, una pessima contabile che fa solo casini e ruba dalla cassa. Che fa allora il paron? Chiama una brava che risistema i miei casini. io nel frattempo sto là tranquilla (pagata) a dire: “Cazzo ci voleva, finalmente” e sparar minchiate con i colleghi. Dopo un po’ mettiamo che sia tutto ok. Che fa il paron, visto che l’art. 18 è andato a farsi fottere? Ma mi rimette al mio posto ovviamente.

ECCHECCCAZZZZO ma è normale?

Lo so che è una lettura stupidina e semplicistica, ma è la realtà dei fatti.

DIMENTICAVO: attenti che Tabatha dopo un po’ torna a vedere se è tutto a posto!

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Poche idee e ben confuse!

Non fare oggi quel che potresti fare domani.

Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente
come se il tempo per noi non costasse l’uguale,
come se il tempo passato ed il tempo presente
non avessero stessa amarezza di sale.

Tu non sai le domande, ma non risponderei
per non strascinare le parole in linguaggio d’azzardo;
eri bella, lo so, e che bella che sei;
dicon tanto un silenzio e uno sguardo.

Se ci sono non so cosa sono e se vuoi
quel che sono o sarei, quel che sarò domani…
non parlare non dire più niente se puoi,
lascia farlo ai tuoi occhi alle mani.

Non andare… vai. Non restare…stai.
Non parlare… parlami di te.

Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,
trascinate dai giorni come piena di fiume
tante cose sembrate e credute diverse
come un prato coperto a bitume.

Rimanere così, annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le età;
è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicità?

Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perché?
Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?
Esser tutto, un momento, ma dentro di te.
Aver tutto, ma non il domani.

Non andare… vai. Non restare…stai.
Non parlare… parlami di te.

E siamo qui, spogli, in questa stagione che unisce
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove;
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove,

pronto a dire “buongiorno”, a rispondere “bene”
a sorridere a “salve”, dire anch’io “come va?”
Non c’è vento stasera. Siamo o non siamo assieme?
Fuori c’è ancora una città?

Se c’è ancora balliamoci dentro stasera,
con gli amici cantiamo una nuova canzone…
…tanti anni, e sono qui ad aspettar primavera
tanti anni, ed ancora in pallone

Non andare… vai. Non restare…stai.
Non parlare… parlami di te.
Non andare… vai. Non restare…stai.
Non parlare… parlami di noi.

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Bella zio…

Arturo è mio zio. Ha 92 anni, è vedovo, non ha figli. Ha avuto una vita movimentata che lo ha forgiato in un modo strano. E’ un miscuglio ben congeniato dei tipici difetti e pregi dei “vecchi”, ma con una capacità di farsi beffe di chi gli sta antipatico da manuale. Vive con una badante che verrà presto beatificata.

Oggi, ora di pranzo (le 12.00!!!) a casa sua suona il telefono. Risponde lui:

-”Chi? La Telecom? No, me despias,el signor Rampin non è un casa. Io? Io sono il badante. Sì, sono il badante del signor Rampin: Chi, io? Beh, ho novantadue anni e faccio il badante, perchè? Co ‘sta crisi bisognarà pur sopraviver. Buongiorno!”…

Uno che ha fatto il paracadutista, è stato prigioniero in campo di concentramento, si è fatto un mazzo così a Londra per mandare i soldi a casa e ha sconfitto una compilation di malattie non può certo perdere un’occasione per farsi due risate!

Bella zio!

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Il quoziente intellettivo, le intelligenze multiple e quel gran pezzo dell’Ubalda…

La mia amica Lucy, nota burlona, mi telefona ieri e mi dice: “Zia, (mi chiama amabilmente così…) non ci siamo più viste, non ti ho ancora dato il regalino che avevo preso per te per Natale. Spritz questa sera così te lo do???”

Io: “Ok amore della zia, solito posto questa sera.”

Ecco il regalo della Luci:

… Secondo voi sono riuscita a provarlo? No, non ho ancora capito come si infila perchè assicuro che tra dietro e davanti è una roba talmente uncasinata che il cubo di Rubik è una cavolata. Evidentemente scelgono le modelle  in base al Q. I.  e quindi io non potrei mai farlo ;-)

 

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Mini questionario cazzaro… copiato … non so far altro!

Il tratto principale del suo carattere?
Lunatica.

La qualità che preferisce in un uomo?
Intelligenza … quella scema.

E in una donna?
Scemenza … quella intelligente.

Il suo migliore amico?
Ne ho una banda, ultimamente Roberto.

Il suo principale difetto?
Sono bugiarda.

L’ultima volta che ha pianto?
Tre minuti fa dalla rabbia.

Film cult?

Matrix

La canzone che fischia più spesso sotto la doccia?
Munasterio ‘e Santa Chiara.

Se dovesse cambiare qualcosa del suo fisico?
Parecchio, ma i piedi prima di tutto.

Come vorrebbe morire?
Non voglio morire.

Il motto

“Se non speri l’insperato non lo troverai.”

Piatto preferito?

Pizza per tutta la vita.

Attore/attrice preferiti?

Dustin Hoffman / Meryl Streep

Se vi va… accomodatevi! :-)

 

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Col libro in una mano, la bomba nell’altra.

Claudio, che si fa chiamare Giovanni ma io chiamo Federico è il mio più preferito commercialista. Alcuni giorni fa gli ho chiesto di spiegarmi un po’ di cose che riguardano la difficile situazione economico-finanziaria direi mondiale. Ecco la spiegazione:

“Ho assistito ieri ad una lezione di scienza dell’economia e delle finanze tenuta dai più reputati professori in materia. Mi permetto di tradurre tale lezione in un linguaggio più semplice, data la mia non approfondita preparazione in materia, ma meglio comprensibile.

Riassumo così:

E’ una giornata uggiosa in una piccola cittadina, piove e le strade sono deserte.
I tempi sono grami, tutti hanno debiti e vivono spartanamente.
Un giorno arriva un turista tedesco e si ferma in un piccolo alberghetto.
Dice al proprietario che vorrebbe vedere le camere e che forse si ferma per il pernottamento e mette sul bancone della ricezione una banconota da 100 euro come cauzione.
Il proprietario gli consegna alcune chiavi per la visione delle camere.

1. Quando il turista sale le scale l’albergatore prende la banconota, corre dal suo vicino, il macellaio, e salda i suoi debiti.
2. Il macellaio prende i 100 euro e corre dal contadino per pagare il suo debito.
3. Il contadino prende i 100 euro e corre a pagare la fattura presso la Cooperativa agricola.
4. Qui il responsabile prende i 100 euro e corre alla bettola e paga la fattura delle sue consumazioni.
5. L’oste consegna la banconota ad una prostituta seduta al bancone del bar e salda così il suo debito per le prestazioni ricevute a credito.
6. La prostituta corre con i 100 euro all’albergo e salda il conto per l’affitto della camera che usa per lavorare.
7. L’albergatore rimette i 100 euro sul bancone della ricezione.

In quel momento il turista scende le scale, riprende i suoi soldi e se ne va dicendo che non gli piacciono le camere e lascia la città.

- Nessuno ha prodotto qualcosa
- Nessuno ha guadagnato qualcosa
- Tutti hanno liquidato i propri debiti e guardano al futuro con maggiore ottimismo

Ecco, ora sai con chiarezza come funziona il pacchetto di salvataggio UE…….. ”

 Grande no?

 
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Copio spudoratamente … celo! Della serie “sempre più scema”

Rispondete SE VI VA a queste domande con CELO O MANCA

 
01-Mi guardo indietro e vedo un mare di caz_ate    CELO
02-Ho i piedi brutti   CELO
03-Se non chiudo la porta a chiave non riesco a farla   MANCA
04-Il bambino che è dentro di me è scemo   CELO
05-Mi sveglio e non so dove sono    MANCA
06-Canne   CELO
07-Sparare un bel cornino   CELO
08-Volevo fare un altro mestiere   CELO
09-Se non lo faccio tutti i giorni vado fuori di testa    MANCA
10-Paura di invecchiare     CELO
11-In albergo guardo i pornazzi    MANCA
12-Quella volta in cui mi sono dovuto nascondere in armadio     MANCA
13-Chissà com’è a letto la persona che in qst momento mi siede accanco..(qui potremmo modificarla con “chissà com’è a letto l’utente che mi precede e/o segue)      CELO
14-Autoerotismo    CELO
15-pensieri impuri    CELO

16- Toccare il fondoschiena ad uno sconosciuto    CELO

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